CONTROLLO

LA DOMOTICA

Domo(Domus) sta per la TUA Casa, Tica(Ticos) è il comfort di averla intelligente tramite le discipline applicative.

Il Cliente che sceglie di avvalersi della Domotica è una persona che riesce a vedere oltre al presente, quando nel futuro, ormai non troppo lontano, ci troveremo a dialogare con il Ns. primo domestico che sarà la casa,  quando  i consumi energetici saranno usati al massimo della loro efficienza,  quando con un semplice gesto prepari la casa alla notte, alla partenza e all’arrivo, quando  sarà necessario eseguire operazioni in casa, ma da fuori casa, a lavoro, ma da fuori lavoro, essere informati sugli aventi di casa in tempo reale e potere intervenire a protezione a previsione e a preparazione.
Tutto ciò è la domotica, nelle Tue mani l’integrazione intelligente onnicomprensiva delle potenzialità della Tua casa, azienda o ufficio.

IL PROTOCOLLO

La casa domotica ha un intelligenza distribuita capillarmente in ogni parte dell’impianto elettrico, TVCC, allarme, climatizzazione, comunicazioni, diffusione sonora, TV, controllo accessi, ecc., i componenti dovranno necessariamente dialogare fra loro utilizzando ciascuno lo stesso linguaggio appunto protocollo, il quale potrà essere proprietario, cioè chiuso a tutti i componenti di altre marche, oppure potrà essere un protocollo standard aperto, il quale potrà essere adottato da svariati costruttori i quali acconsentano, appunto perché aperto, che i loro apparecchi riescano a dialogare anche con quelli di altre marche.
A questo scopo si sono avvalsi del protocollo standard KNX, infinite ditte anche di valenza ITALIANA come GEWISS, VIMAR, BLU CASA, VIVALDI ecc., e anche di altri paesi come SIEMENS, MERTEN, JUNK, THEBEN, ABB ecc., le ditte ormai che adottano il protocollo KNX nel Mondo superano il migliaio.
I un era dove la tecnologia elettronica è in continuo sviluppo avere un protocollo aperto è una scelta strategica ben azzeccata.
Il protocollo proprietario sarà comunque e sempre limitato alle scelte dell’azienda che lo fornisce con le sue idee di componentistica, le quali anche se ben azzeccate sono pur sempre un numero chiuso e limitato, senza considerare che la stessa azienda potrebbe decidere di cambiare sistema di comunicazione o addirittura fallire, lasciando in balia dei guasti e aell’immobilità espansiva il Vs. impianto.
Il protocollo KNX invece potrà far dialogare gli apparati di molteplici ditte le quali fra di si differenziano in estetica, di funzionalità e di costi, aprendo un intero mondo di scelte praticamente infinito, diventa chiaro che, se anche le ditte adottate per il Vs. impianto  uscissero dal mercato, sarà molto semplice sostituire i componenti che si guastano con quelli di altre aziende sempre del mondo KNX.
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RISTRUTTURAZIONE

- Non pensi ad un impianto domotico, ed esegui un impianto tradizionale
- Ritieni che in un futuro prossimo la domotica sarà di uso comune e prevedi il 25% di spazzi tecnici in più per una futura installazione.
- Esegui comunque la base portante minima di impiantistica domotica che potrà ampliarsi in seguito alle future tecnologie.
- Hai idea di eseguire alle massime potenzialità l’impianto domotico alle tecnologie attuali, con possibilità scontate di ampliamento.

TRASFORMAZIONE

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- Sarà possibile in alcuni casi sostituire un impianto tradizionale con un impianto domotico, visto che i conduttori da passare all’interno delle forassiti esistenti sono minori, anche se sarà necessario creare gli spazzi tecnici per l’alloggiamento dei componenti i quali per la maggior parte saranno posizionati dietro gli interruttori esistenti, mentre altri dovranno essere installati o nei cassoni delle tapparelle, o in locali di sgombero tipo sotto scale o ripostigli, o si dovrà creare dei quadri elettrici ex nuovi, con l'ausilio di tracce murarie.
- Le funzionalità saranno limitate dagli spazzi ex nuovi che riusciremo a creare.